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Come l’inverno influisce sul metabolismo dei nutrienti e come compensare con alimentazione e integratori
Con l’arrivo dell’inverno, l’organismo si trova ad affrontare un cambiamento ambientale significativo, dato che le basse temperature costringono il corpo a mantenere costante la propria temperatura interna attraverso meccanismi di adattamento che coinvolgono il metabolismo. Questo processo, noto come termogenesi, comporta un aumento del dispendio energetico a riposo e una diversa gestione dei nutrienti introdotti con l’alimentazione, cono conseguente variazione anche in materia di digestione, assorbimento e fabbisogni nutrizionali.
Metabolismo e alimentazione in inverno
Durante i mesi freddi, il metabolismo basale tende ad aumentare per produrre calore, ma questo non sempre si traduce in un miglior equilibrio energetico: spesso, infatti, all’aumento del consumo calorico “di base” si accompagna una riduzione dell’attività fisica e una maggiore inclinazione verso cibi ricchi, elaborati e altamente calorici. Uno squilibrio che può favorire gonfiore, senso di pesantezza e aumento di peso.
Un altro aspetto rilevante riguarda la digestione: il freddo, insieme a una minore idratazione e a uno stile di vita più sedentario, può rallentare l’azione degli enzimi digestivi, rendendo più faticosa la scomposizione dei nutrienti. Ne possono derivare disturbi come digestione lenta, reflusso, stitichezza o irregolarità intestinale, senza dimenticare che anche il microbiota intestinale può risentirne: una minore varietà di frutta e verdura fresca e un aumento dei cosiddetti “comfort food” possono ridurre la diversità batterica, con ripercussioni su immunità ed energia.
Cosa mangiare in inverno
Dal punto di vista nutrizionale, l’inverno richiede piatti caldi ma ben bilanciati: zuppe di legumi e cereali integrali, verdure di stagione e fonti proteiche magre permettono di fornire energia senza appesantire l’organismo. Le proteine, in particolare, contribuiscono alla termogenesi e al mantenimento della massa muscolare, mentre le fibre favoriscono il benessere intestinale
È bene anche non trascurare l’idratazione, optando per tisane e minestre, quando il freddo fa avvertire meno la sensazione di sete.
Quando e cosa integrare
In inverno, alcuni micronutrienti tendono a essere più facilmente carenti.
La vitamina D è uno degli esempi più noti: la ridotta esposizione alla luce solare può abbassarne i livelli, con effetti su ossa, muscoli e sistema immunitario e, in questi casi, l’integrazione può risultare utile, previo consiglio medico.
Anche le vitamine del gruppo B svolgono un ruolo chiave nel metabolismo energetico e nel supporto al sistema nervoso, spesso messo alla prova da stress e stanchezza. Per la stessa ragione, non possono mancare ferro, magnesio e zinco, che vanno integrati in caso di affaticamento, calo delle difese o alimentazione poco varia.
Per la salute intestinale, l’uso mirato di probiotici può aiutare a mantenere l’equilibrio del microbiota, specialmente dopo terapie farmacologiche o in periodi di maggiore vulnerabilità immunitaria e, in alcuni casi, anche gli enzimi digestivi possono essere un supporto temporaneo per migliorare la digestione di pasti più complessi.
In quanto professionisti della salute, ci teniamo a ricordare che integrare non significa sostituire una dieta corretta, ma supportarla in modo consapevole, col fine di favorire energia e benessere digestivo.
Se vuoi saperne di più su come mantenere attivo il metabolismo, contattaci. I nostri esperti saranno felici di rispondere alle tue domande.